Francis Biggi

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Francis Biggi, nato a Carrara (Italia): dopo aver studiato storia medievale e storia della musica medievale alle Università di Milano e Siena si è trasferito a Basilea, dove è stato il primo musicista ad ottenere un diploma di solista in liuto medievale presso la Schola Cantorum Basiliensis.

Ha partecipato alla fondazione di alcuni tra i più importanti Ensembles di musica medievale italiani degli anni '80 come: "Ensemble Alia Musica" e l'Ensemble "Ars Italica" collaborando anche all'attività di numerosi gruppi europei di musica antica: l'Ensemble "Ferrara" (Basilea), l'Ensemble "A sei voci" (Parigi), l'Ensemble "Micrologus" (Assisi), "Ensemble Hesperion XX" (Barcellona).
Dal 1992 partecipa alla direzione dell'Ensemble "Lucidarium" (Basilea).

   In qualità di direttore artistico e strumentista ha preso parte a numerose registrazioni discografiche  (Tactus, Auvidis-Astrée, Polygram, Quadrivium, Empreinte Digitale, Florentia Musicae) e radiofoniche (WDR, France Musique, RAI, SSR, DSR, Radio 3 Bruxelles...).  Tiene regolarmente, in varie istituzioni internazionali, seminari e corsi dedicati al liuto, alla storia e all'interpretazione della musica medievale.

In queste pagine è disponibile un'elenco delle mie pubblicazioni.

 

Ho conosciuto Giuseppe Tumiati tramite e-mail. 
Voglio dire: abitando fino al mese di novembre 1997 a Basilea, dove ero in volontario esilio da ormai sei anni, tagliati quasi tutti i ponti con la madrepatria, ho trovato il sito web  di Giuseppe in una delle primissime notti di esplorazione su Internet. 

Suggestione informatica? o piuttosto serietà che traspariva nonostante la pagina elettronica, che di per se è il tempio dell'effimero?  Fatto sta che il testo e la presentazione dei lavori di Giuseppe mi ha convinto e, complice la mia natura avventurosa, ho ordinato un colascione:  una scommessa vinta! 

Giuseppe si e' rivelato attento e preciso, sia nel comprendere rapidamente i miei "desiderata", sia nell'esecuzione del lavoro, pronto (incredibile a dirsi) con un rispetto quasi svizzero dei tempi di consegna.  Per un musicista abituato (come tutti) a sentirsi dare dai liutai dei termini di scadenza alle calende greche a cui  seguono per giunta generosi posticipi, una celerità tale ha dell'impensabile.

A distanza di qualche settimana dalla consegna lo strumento mi va a genio: la qualità del lavoro di finitura, le proporzioni, il suono (che sta maturando), il tocco mi trovano decisamente soddisfatto.  Un buon lavoro fatto con arte e passione.

work in progress

 

 

 


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