GIORGIO FERRARIS
È nato a Milano nel 1946. In questa città ha compiuto i propri studi, laureandosi in Economia e Commercio e frequentando il Conservatorio, dove si è diplomato in chitarra sotto la guida di Ruggero Chiesa. Come chitarrista ha seguito alcuni corsi di perfezionamento tenuti da Oscar Ghiglia e Abel Carievaro.
Si è dedicato successivamente allo studio del liuto; iscritto al Conservatorio di Verona si è diplomato sotto la guida di Orlando Cristoforetti.
Membro della English Lute Society, ha frequentato inoltre numerosi corsi di perfezionamento tenuti dai maggiori liutisti della scuola inglese.
Collabora attualmente con diversi gruppi specializzati nel campo della musica antica,
tra cui il "Baschenis Ensemble"; come solista o in gruppo ha compiuto diverse tournées sia in Italia che all'estero (Giappone, India, Germania, ecc.). Ha lavorato inoltre con L'Orchestra della R.A.I. di Milano e al Teatro alla Scala, partecipando a diverse opere del periodo sei-settecentesco.Interessato all'iconografia musicale, ha collaborato con la Biblioteca della Banca Popolare di Bergamo e con l'Accademia Carrara alla pubblicazione dell'opera critica sul pittore seicentesco bergamasco Evaristo Baschenis; su questo argomento ha pubblicato diversi articoli, saggi e monografie.
È docente presso la Civica Scuola dì Musica e la Civica Scuola di Liuteria del Comune di Milano.
Ha inciso per la CONCERTO e la DUCALE
Ho conosciuto Giuseppe Tumiati inizialmente come allievo della Scuola Civica di Liuteria; successivamente lo ho seguito nella sua attività di liutaio professionista provando e collaudando gran parte degli strumenti prodotti.
Nel settembre 1997 ho ordinato
una tiorba padovana basata sul modello illustrato da Praetorius.
Lo strumento
ha un suono dolce e straordinariamente potente; nell'ambito della letteratura
musicale del secolo XVII, risponde perfettamente sia come strumento solista
sia nella realizzazione del basso continuo.
La tratta corta dona un innegabile vantaggio di trasportabilità, senza togliere
nulla sotto l'aspetto sonoro e timbrico.
Ora (anno 2000)sono in attesa di reicevere da Giuseppe una seconda tiorba, con caratteristiche diverse, e un'arciliuto a tratta corta.
Giorgio Ferraris was born in Milan in 1946; he studied Economics and graduated at the Catholic University of Milan in 1969. In the same years he was taught guitar by Ruggero Chiesa and got his diploma at the "G. Verdi" Conservatory of Milan. As a guitarist he completed higher courses of specialization held by Oscar Ghiglia and Abel Carlevaro.
In the following years he devoted himself to the study of the lute; he studied under the guidance of Orlando Cristoforetti and got his diploma at the Conservatory of Verona. As a lute player he completed higher courses of specialization run by the English Lute Society.
He performed as a concert-player in Italy and abroad (on tours in Germany, Japan and India) both as a soloist and as a member of groups specialized in early music, among them the "Baschenis Ensemble".
As a continuo player he performed 17th and 18th century music with the R.A.I. Orchestra of Milan and with the Scala Opera-house Orchestra.
He is also interested in musical iconography. He cooperated with the Biblioteca della Banca Popolare of Bergamo and Accademia Carrara to the publication of a book on Evaristo Baschenis, the most important 17th century painter of musical instruments. He published papers, essays and monographs on the above topic.
He is currently teaching at the Civica Scuola di Musica and Civica Scuola di Liuteria of the City of Milan.
He has made recordings with different ensemble for CONCERTO and DUCALE.
I first met Giuseppe Tumiati during his apprenticeship at Civica Scuola di Liuteria
of Milan.
From the beginning of his career as a professional lutemaker, I
have had the opportunity to play many of his new instruments.
In 1997 I ordered a Paduanische Theorba based on the
drawing in Praetorius's Syntagma Musicum.
The instrument has a very sweet yet extremely powerful sound and is
very suitable for seventeenth century solo and continuo playing.
Thanks to its short neck, it is very comfortable to hold.
Now (year 2000) I'm waithing for Giuseppe to build for me a second theorbo and
an archlute
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